Iran: graffiti a Tehran

mini-profilo di Melinda Legendrescritto da Melinda Legendre
                       tradotto da Alessandra Fantini

L’Iran non è ben conosciuto per la sua libertà di espressione o per le dimostrazioni popolari in pubblico. Ma l’arte urbana o street art muove i suoi passi nel contesto iraniano. Affreschi, mosaici ed altri mezzi artistici “approvati” adornano i muri soprattutto nelle città. Certo questo tipo di arte non è ancora così diffusa come in Europa, ma ora anche le strade parlano al popolo.

Non capita spesso di sentir parlare di libertà di espressione o di manifestazioni pubbliche in Iran. L’arte urbana invece è ben presente [en, come i link successivi] nel Paese.

Affreschi, mosaici e altre forme artistiche “approvate” adornano i muri di varie città, mentre opere underground, sebbene non così diffuse come in Europa, è ben visibile in Tehran; graffiti, tag e stencil sono discretamente [en], o anche apertamente, visibili in giro. Alcuni muri sono completamente coperti con pitture propagandistiche, ritratti di “martiri”, per esempio. Ma ci sono anche immagini astratte, semplicemente ornamentali. Alcune sono vere e proprie opere d’arte.

Qualche settimana fa, un fotografo di Tehran ha inviato via email all’autrice di questo post diverse foto di graffiti, con il seguente commento:

Ho scattato queste foto a Tehran, vicino una fermata dell’autobus. Penso che qualcuno sia in lotta con la municipalità di Tehran. Un giorno, lui o lei, disegna un graffito e nei giorni a seguire la municipalità li cancella. E ciò continuerà ad andare avanti parecchio.

graffiti a Tehran

Graffiti a Tehran. Foto: Melinda Legendre

graffiti a Tehran

Graffiti in Tehran, Novembre 2012. Foto: Issa

graffiti a Tehran

Graffiti in Tehran, Novembre 2012. Foto: Issa

Tre settimane dopo, quando l’autrice dell’articolo ha chiesto all’autore dei graffiti il permesso di citarlo e pubblicare le foto, le ha risposto che sarebbe stato un onore, aggiungendo:

Noi creiamo dei disegni o dei motivi su quel muro per impedire ad altri di aggiungere nuovi graffiti. Ma ciò prima che il muro fosse davvero sporco. Adesso almeno non lo è più. Anzi, adesso il nemico della municipalità è un amico del popolo, perché quel muro non è più sporco.

Quanti decidono di esprimersi in tal modo in Iran sono più a rischio che in Europa. Al momento, non esiste legge specifica nel Paese, ma se le autorità dovessero considerare sovversive queste espressioni, allora l’arte potrebbe diventare un reato. L’arte di strada sta nascendo ora in Iran. Speriamo possa prosperare.

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Informazioni su Alessandra Fantini

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